Che cosa hanno in comune il caffè del distributore automatico, una verifica parziale e il futuro della fisioterapia? Il nuovo numero di Audeamus!

Che cosa hanno in comune il caffè del distributore automatico, una verifica parziale e il futuro della fisioterapia? Il nuovo numero di Audeamus!

19. 8. 2026

Che cosa succede al nostro glucosio dopo un caffè del distributore automatico? Può aumentare già a causa dello stress prima di una verifica parziale? Come fa uno studente a trovare un buon mentore e che cosa dovrebbe sapere ancora prima di diventare fisioterapista? Come gli anziani accettano la telemedicina – e perché nel lavoro in ambito sanitario l’empatia è importante tanto quanto la competenza professionale?

Le risposte a questa e a molte altre domande sono offerte dal nuovo, 5° numero della rivista studentesca Audeamus.

Questa edizione, di 32 pagine, unisce la curiosità degli studenti, temi specialistici, esperienze personali e storie della vita all'Alma Mater. Tra l'altro, potrete leggere «Storie di sangue», un contributo nato dalla pura curiosità e da un esperimento con il monitoraggio continuo del glucosio. L'autrice osserva cosa accade al glucosio in tre situazioni piuttosto familiari agli studenti: dopo un caffè del distributore automatico, con l'alcol e durante un esame parziale.

Nell'intervista «Prima di diventare fisioterapista» Dorian Hojnik parla del suo percorso da studente al lavoro nell'ambito della fisioterapia ortopedica, traumatologica e sportiva. Il suo consiglio agli studenti? Sfruttate attivamente le opportunità offerte dalla facoltà, partecipate ai progetti, cercate un mentore e iniziate il prima possibile ad accumulare esperienza pratica.

Questa volta Audeamus mostra anche il lato più rilassato della vita studentesca. Conosciamo i tutor dell'Alma Mater e i loro consigli piuttosto sinceri per lo studio, dai buoni appunti e dal lavoro costante fino al caffè, al sonno e al sostegno dei compagni di corso. Al torneo di beach volley si sono invece riuniti più di 55 studenti in sette squadre e, dopo quattro ore di gioco, a sorprendere tutti sono stati gli studenti del primo anno.

Nelle pagine del nuovo numero si aprono anche questioni relative a telemedicina per gli anziani, empatia nell'assistenza sanitaria, salute mentale, fisioterapia facciale, demenza, volontariato e molti altri temi, che mostrano quanto ampiamente gli studenti dell'Alma Mater riflettano sulla propria professione e sulla società.

Soprattutto, però, Audeamus è una rivista creata dagli studenti. Come sottolinea nel suo editoriale la direttrice responsabile Ema Štembergar, i contributi non sono nati per obbligo, ma dal desiderio degli studenti di esplorare e co-creare. Il nuovo numero è quindi anche un invito a tutti coloro che hanno un'idea, desiderano contribuire o cercano la giusta opportunità per coinvolgersi. Perché, come conclude la direttrice, «ogni comunità cresce solo quanto sono disposti a crescere i suoi membri.»

Sfogliate il nuovo numero di Audeamus e scoprite le storie, le idee e le esperienze dei nostri studenti.

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