Il Dipartimento di Archivistica dell'Università Alma Mater Europaea ha organizzato, nell'ambito dei Giochi Romani, il terzo simposio archivistico intitolato Servizio archivistico nell'impero romano con particolare attenzione a Petoviona.
Al simposio, che si è tenuto il 22 agosto 2025 nel centro di Ptuj, esperti e ricercatori hanno presentato i risultati degli scavi archeologici, l'analisi delle iscrizioni romane e gli studi storici che illuminano lo sviluppo dell'attività archivistica e l'importanza della città durante l'Impero Romano.
Importanza dell'archivistica e collegamento tra istituzioni
Il rettore dell'Università Alma Mater Europaea, prof. dr. Ludvik Toplak, ha sottolineato che l'archivistica consente la raccolta e la conservazione sistematica dei documenti, fondamentale per comprendere il passato. Il Dipartimento di Archivistica presso Alma Mater Europaea sta attualmente sviluppando programmi a livello di laurea, magistrale e dottorale.
Il sindaco Nuška Gajšek ha evidenziato che Ptuj, come la città slovena più antica, con il suo patrimonio antico attira ricercatori e turisti e rafforza la sua importanza sulla scena culturale europea. In città si trovano più di 500 siti archeologici, tra cui resti di edifici pubblici, iscrizioni e monumenti monumentali.
Andrej Klasinc, presidente dell'associazione Poetovio LXIX, ha osservato che i Giochi Romani, oltre alle rappresentazioni storiche, includono anche simposi scientifici, aumentando così la reputazione professionale della città.
La direttrice dell'Archivio Storico di Ptuj, consulente archivistica Katja Zupanič, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra archivi e istituzioni culturali. Gli archivi sono, come ha detto, custodi della memoria, e Ptuj con il suo patrimonio antico è un luogo dove scienza e storia si intrecciano naturalmente.
Attività archivistica nell'antico Ptuj
Prof. associato dr. Peter Pavel Klasinc, capo dei programmi di studio di archivistica presso Alma Materr ha presentato prove che a Petovio operava un'istituzione archivistica autonoma, il che colloca la città tra i centri amministrativi più importanti dell'impero romano.
Doc. dr. Julijana Visočnik ha presentato iscrizioni e tavolette romane che rivelano i nomi di almeno 14 archivisti, analizzando come queste scoperte illuminano l'organizzazione degli uffici cittadini e la vita quotidiana nella città. Confrontando con altre città nell'area delle Alpi orientali, Ptuj emergeva come centro dell'attività archivistica e amministrativa. Armin Bečić, mag. in archivistica e documentologia, nel suo intervento intitolato Tutte le strade portano all'archivio: il potere romano attraverso Petovio, ha illustrato come i servizi archivistici collegassero l'amministrazione locale con il più ampio potere romano. Ha sottolineato che Ptuj, pur non essendo la capitale della provincia, rappresentava un importante centro per la gestione e la documentazione delle decisioni imperiali.
Approcci moderni e digitalizzazione
Doc. dr. Anja Hellmuth Kramberger ha sottolineato la necessità di sviluppare un sistema uniforme di catalogazione che consenta il collegamento tra fonti archeologiche e archivistiche. Marija Hernja Masten ha presentato l'idea di un database digitale di dati storici che permetterà a Ptuj romano di riconquistare il suo posto sulla mappa storica europea e sarà accessibile ai ricercatori di tutto il mondo.
Il terzo simposio archivistico ha dimostrato che collegare il lavoro di ricerca, il patrimonio culturale e la comunità locale consente una comprensione completa del passato. Ptuj, come l'antica Poetovio, rimane una città che già nell'antichità collegava scienza, amministrazione e commercio, mentre oggi le ricerche moderne e gli strumenti digitali inseriscono il patrimonio antico in un contesto europeo e mondiale più ampio.