Nel programma di studio del terzo ciclo (Bologna) di Gerontologia sociale, la studentessa Snježana Brući ha difeso con successo la tesi di dottorato intitolata Mitigazione dei rischi dell'assicurazione sanitaria legati alle cadute degli anziani fragili attraverso lo sviluppo di un'infrastruttura sociale a misura di anziani.
La tesi affronta una delle sfide chiave di una società che invecchia – le cadute delle persone anziane, strettamente collegate alla sindrome della gerastenia ovvero della fragilità. L’autrice parte da una comprensione olistica dell’invecchiamento, che riunisce gli aspetti fisici, cognitivi, emotivi e sociali, e sottolinea la necessità di un approccio integrato che metta in relazione i sistemi sanitario, sociale, urbanistico e abitativo.
Le cadute non sono un caso, bensì conseguenza dell’ambiente e della fragilità
»Le cadute in età avanzata non sono eventi casuali, ma il risultato dell’intreccio tra fragilità fisica, un ambiente abitativo inadeguato e fattori sociali. Proprio per questo non possiamo prevenirle efficacemente soltanto con misure sanitarie, bensì con un approccio olistico che includa anche lo spazio in cui vivono le persone anziane,« sottolinea la dottoranda Snježana Bruči.
La ricerca dimostra che un ambiente abitativo adattato e un’infrastruttura a misura di anziano riducono significativamente il rischio di cadute, aumentano la sicurezza, l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone anziane e, al contempo, contribuiscono a notevoli risparmi nella spesa pubblica. Un contributo scientifico particolare della tesi è lo sviluppo di un innovativo modello attuariale e matematico che, per la prima volta al mondo, quantifica il valore sociale dell’abitare degli anziani in unità abitative specializzate attraverso la riduzione dei costi sanitari e dell’assistenza a lungo termine, soprattutto nelle conseguenze più gravi delle cadute, come le fratture del femore.
Dai risultati scientifici alle decisioni pubbliche concrete
I risultati empirici confermano che vivere in unità abitative specializzate e adattate quasi dimezza i costi complessivi rispetto alla permanenza in un ambiente abitativo non adeguato, migliorando al contempo in modo significativo la qualità della vita delle persone anziane e prolungando il periodo della loro autonomia funzionale. La tesi sottolinea chiaramente che gli investimenti in alloggi a misura di anziano non sono un costo, bensì un investimento socialmente responsabile ed economicamente giustificato nella sostenibilità, nella solidarietà e nella resilienza della comunità.
Il relatore della tesi di dottorato è stato il prof. dr. David Bogataj, mentre la corelatrice è stata izr. prof. dr. Barbara Toplak Perovič.
La riuscita difesa della tesi di dottorato rappresenta un importante contributo scientifico e professionale nel campo della gerontologia sociale e offre basi concrete per l’elaborazione di future politiche pubbliche per un invecchiamento sano, sicuro e dignitoso.