Alla Alma Mater Europaea promuoviamo un uso consapevole, responsabile ed etico dell’intelligenza artificiale (IA) nell’apprendimento, nell’insegnamento, nella ricerca e nel lavoro quotidiano.
L’IA può essere un importante supporto per comprendere contenuti complessi, sviluppare idee, preparare materiali, analizzare dati, programmare, revisionare testi e svolgere altri compiti. Il suo utilizzo, tuttavia, non sostituisce le proprie conoscenze, il giudizio professionale e la responsabilità personale.
Principi dell’uso responsabile dell’IA:
Per i contenuti, i risultati e le decisioni in cui utilizziamo l’IA è responsabile ogni singolo individuo che ha utilizzato l’IA. I risultati vanno sempre verificati, anche quando la risposta appare convincente.
L’IA non rappresenta un autore o coautore. Quando il suo utilizzo ha un impatto significativo sul nostro lavoro, lo dichiariamo in modo appropriato e indichiamo le fonti verificate.
Non inseriamo nell’IA dati personali, riservati o altri dati sensibili se non disponiamo di una base adeguata e di un ambiente approvato. Rispettiamo inoltre i diritti d’autore e le condizioni d’uso dei materiali.
Siamo consapevoli che l’IA può riflettere i pregiudizi dei dati su cui si basa. Nel suo utilizzo teniamo conto delle diverse esigenze degli utenti e garantiamo pari opportunità di accesso.
Utilizziamo lo strumento appropriato per lo scopo appropriato e vi inseriamo solo la quantità di dati necessaria.
- L’uso dell’IA in questo compito è consentito?
- L’IA sostituisce una parte delle conoscenze o del lavoro che devo svolgere personalmente?
- Lo strumento scelto è adatto ai dati che desidero inserire?
- Il risultato potrebbe influire sulla valutazione, sulla selezione o sui diritti della persona?
- Comprendo il risultato, so verificarlo e spiegare come è stato prodotto?
IA nello studio, nell’insegnamento e nella ricerca
Gli studenti possono utilizzare l’IA come supporto per l’apprendimento, la comprensione, l’esercitazione e lo sviluppo di idee, sempre in conformità con le indicazioni del responsabile dell’insegnamento o del relatore. Devono comprendere il lavoro consegnato ed essere in grado di spiegarlo.
I docenti universitari e i collaboratori dovrebbero, nell’utilizzo dell’IA, verificare la correttezza professionale, le fonti ed eventuali pregiudizi, e definire chiaramente in anticipo agli studenti quando e in quale misura l’uso dell’IA è consentito.
I ricercatori dovrebbero verificare le fonti, i metodi, i dati e i risultati, nonché documentare gli usi significativi dell’IA. L’IA non deve sostituire il giudizio di ricerca né diventare fonte di dati e prove inventati.
Particolarmente importante: dati e contenuti
Non inseriamo dati personali, riservati, interni o sensibili in strumenti di IA pubblici o non approvati. La sola rimozione del nome non significa ancora, di per sé, che il dato sia anonimizzato.
Dobbiamo inoltre verificare i diritti d’autore, le licenze e l’origine dei contenuti. L’IA può generare informazioni errate o fonti inventate, pertanto ogni fonte importante deve essere aperta, verificata e controllata per accertarsi che supporti effettivamente l’affermazione indicata.
Dichiarazione dell’uso dell’IA
Quando l’IA ha un impatto sostanziale sul contenuto del nostro lavoro – ad esempio sulla struttura, sull’argomentazione, sulla metodologia, sull’analisi, sul codice, sull’interpretazione dei risultati o su una traduzione più estesa – ne dichiariamo l’uso in conformità con le istruzioni AMEU vigenti.
Il nostro principio guida è semplice: l’IA deve aiutarci a pensare, creare e lavorare meglio, non a pensare al posto nostro. Di tutto ciò che consegniamo, pubblichiamo o utilizziamo, siamo noi i responsabili.
Le Linee guida complete per l’uso dell’IA presso AMEU contengono istruzioni pratiche per studenti, docenti universitari e collaboratori, ricercatori e servizi professionali, insieme a esempi di uso consentito, condizionato e non consentito.